Fame fisica e fame emotiva
Impariamo a distinguere la fame del corpo da quella che nasce da noia, ansia o stanchezza, e a trovare risposte diverse dal cibo quando serve.
Mangiare quando siamo nervosi, saltare i pasti quando siamo di corsa, sentirci in colpa dopo una cena: il cibo non è mai solo nutrimento. È abitudine, emozione, relazione, a volte consolazione. L’educazione alimentare, nel mio approccio, parte da qui: non da una lista di cibi vietati, ma dalla comprensione del tuo rapporto con il cibo.
Non prescrivo diete e non formulo piani alimentari: sono compiti di medici, dietisti e biologi nutrizionisti, ai quali ti indirizzo se ne hai bisogno. Il mio lavoro è diverso e complementare. Ti aiuto a osservare quando, come e perché mangi, a riconoscere il legame fra umore, stress e scelte a tavola, e a costruire abitudini più consapevoli e sostenibili nel tempo.
Integro l’educazione alimentare con il counseling psicobiologico e naturopatico, perché il modo in cui ci nutriamo è intrecciato al sonno, al movimento, alla gestione delle emozioni e alle relazioni. Cambiare un’abitudine è più semplice quando se ne capisce il significato.
Impariamo a distinguere la fame del corpo da quella che nasce da noia, ansia o stanchezza, e a trovare risposte diverse dal cibo quando serve.
Pochi cambiamenti alla volta, scelti insieme e adatti alla tua vita reale: orari, spesa, pasti fuori casa, famiglia.
Meno sensi di colpa e meno regole rigide: un rapporto con il cibo più libero e piacevole, per te e per chi mangia con te.
Gli incontri si svolgono a Roma o online. Il primo incontro è gratuito: mi racconti le tue abitudini e i tuoi obiettivi e valutiamo insieme il percorso più adatto.
No. L’educazione alimentare lavora sulle abitudini e sul rapporto con il cibo, non su piani nutrizionali. Se hai bisogno di una dieta o hai una condizione di salute da gestire, il riferimento è il medico, il dietista o il biologo nutrizionista.
I disturbi del comportamento alimentare richiedono una presa in carico clinica specializzata: in quel caso ti indirizzo ai professionisti sanitari competenti. L’educazione alimentare può affiancarli solo in accordo con loro.
Sì. Lavorare sulle abitudini di tutta la famiglia, soprattutto quando ci sono bambini e ragazzi, rende il cambiamento più semplice e duraturo.
L’attività di counseling è disciplinata dalla Legge n. 4/2013. I servizi offerti mirano al benessere e alla crescita personale e non sostituiscono in alcun modo diagnosi, terapie mediche o trattamenti psicologici/psicoterapeutici.